Il giro parte da Torino


Il Giro d'Italia riparte da Torino e porta la città in zona rosa. Per tutti, appassionati e no. Sarà un giorno di sfide quello di oggi, per i ciclisti che affrontano una prova contro il tempo individuale, ma anche per la macchina dell'ordine pubblico che dovrà garantire l'andamento della kermesse, che riparte per la 104esima edizione, a 160 anni dall'Unità d'Italia, dalla sua capitale storica. E questo tenendo conto delle esigenze di viabilità, mezzi pubblici e soprattutto sicurezza, priorità nell'epoca Covid a partire dal rischio assembramenti.

Il circuito di gara

Massima attenzione sarà rivolta al circuito di gara. Piazza Castello, dove ci saranno i nastri di partenza, sarà parzialmente chiusa con transenne e chi può accedere lo farà solo con tampone negativo. Nel resto della "zona rossa", come è stata definita l'area del tracciato, sarà possibile sostare vicino alle transenne per guardare gli atleti, ma sempre con mascherina e a distanza. La priorità infatti sarà evitare assembramenti, motivo per cui ci saranno le forze dell'ordine - polizia, carabinieri, guardia di finanza e "civich", coordinati dalla prefettura - a controllare che si rispettino le norme anti- covid e in caso contrario si rischia la sanzione.


(ansa)



Ok all'accesso nella zona rossa per i pedoni ma non per il traffico, che sarà invece off-limits per l'intera giornata di oggi. Chi vorrà attraversare la città da nord a sud, potrà farlo fino alle 10 solo per via Vanchiglia, da est a ovest solo per corso Vittorio. Sono sempre aperti i ponti Regina Margherita e Balbis, che permetteranno di aggirare l'area rossa. Dalle 8 di oggi scatta il blocco della circolazione sull'intero tracciato dove da ieri sera è in vigore il divieto di sosta che prosegue fino al termine della manifestazione. Deviati anche i mezzi pubblici, in particolare le linee 6, 13, 15, 16CS, 16CD, 18, 30, 42, 52, 53, 55, 56, 61, 66, 68, 70 e 73.

Gli appelli di Cirio e sindaca

"I grandi eventi portano con sé potenziali rischi di assembramenti. Questo è il motivo per cui tutto si svolge con un'attenzione e una cura per la sicurezza enormi", spiega il governatore Alberto Cirio. Si appella al "buonsenso delle persone. I tifosi del ciclismo però sono persone che amano la natura e amano la vita, e sanno che per continuare a vivere è necessario essere prudenti: evitare di avvicinarsi troppo alle altre persone e indossare sempre la mascherina. Si deve godere di questa ritrovata normalità in modo intelligente, perché così potremo farlo a lungo, senza più fermarci nel futuro " . Per tanti, infatti, questa è una ripartenza in primis simbolica: " La nostra è una Regione che può farsi scoprire attraverso lo sport e questo è il nostro obiettivo di questi giorni", aggiunge Cirio. L'appello alla responsabilità arriva anche dalla sindaca Chiara Appendino: " Non dimentichiamoci che siamo ancora in pandemia ".

Vetrina di rilancio

C'è chi spera il Giro si trasformi anche in una vetrina per le situazioni critiche del territorio. In piazza Castello oggi alle 12.30 ci sarà il presidio dei lavoratori ex Embraco, organizzato da Fim, Fiom, Uilm e Uglm. L'intenzione è chiedere ancora una volta un incontro urgente al Mise, richiesta già inviata dalle segreterie nazionali delle organizzazioni metalmeccaniche, e chiedono di avviare il progetto Italcomp e di affrontare il tema degli ammortizzatori sociali. " Senza interventi da parte del governo, la cassa integrazione scadrà il 22 luglio e dal giorno successivo tutti i 400 lavoratori saranno licenziati " . E chissà che in zona rosa non riescano a ricevere una risposta.

4 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti